2015, dieci anni di Lumina in Castro Stampa
Scritto da Valeria Giuliano   

Come succede per varie manifestazioni popolari, soprattutto quelle tipiche del nostro sud, anche l’edizione di quest’anno di Lumina in castro, giunta alla tappa decennale del suo percorso, si conclude con uno spettacolo pirotecnico: non a caso essa si intitola Lumina in castro: l'incendio del 1799.  Per la verità il significato della simulazione dell’incendio che quest’anno caratterizzerà la serata conclusiva di Lumina vuole essere un po' più particolaree coerente con la sua impostazione. Da vera manifestazione di rievocazione storica, essa vuole riproporre l’episodio dell'incendio di Lauro e del castello appiccato la notte del 30 aprile del 1799 dopo il saccheggio operato delle truppe francesi. Non di meno esso si propone come un evento spettacolare e carico di significati coinvolgenti. Se infatti il maniero, già all’epoca di proprietà dei Lancellotti, a seguito del terribile evento del 1799 risultò semidistrutto e rimase in condizioni di abbandono per oltre mezzo secolo, proprio dalle sue ceneri, come un’araba fenice,  esso risorse ancora più bello e fascinoso nelle splendide ed invidiabili  forme che oggi ammiriamo. Ma non è solo la storia del Castello Lancellotti ricca di colpi di scena e cambiamenti ma anche quella della manifestazione vi viene ospitata che sin dall’inizio si evolve continuamente:  la prima edizione di Lumina in Castro era solo una visita in notturna al monumento. Nella seconda cambiammo ingresso ed introducemmo i costumi. Nella terza cambiammo ancora una volta l'ingresso ed il percorso. Nella quarta introducemmo il corteo storico. Dalla quinta in poi abbiamo avviato il racconto in ordine successivo della casate che hanno dato lustro al castello per giungere quest’anno all’edizione che tocca il momento più importante nella storia del monumento, appunto l’episodio dell’incendio appiccato ai tempi della Repubblica Partenopea,  a seguito del quale esso ci è stato restituito, grazie all'ingegno ed all'ineguagliabile  gusto del ricostruttore, Filippo Massimo Lancelllotti  in così tanta bellezza. E quella stessa bellezza che noi ogni volta cerchiamo di restituire ai tanti visitatori, arricchita di spettacoli di musiche, danze, recitazioni in costume e che anche quest’anno porgeremo al nostro vasto ed affezionato pubblico.

  


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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio 2015 11:22