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Specialità gastronomiche del Vallo di Lauro

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 Tra i prodotti tipici locali del nostro territorio possiamo trovare salumi, olio, miele, pane casereccio, ma vi sono due specialità che non è possibile ritrovare in altri contesti e territori, ovvero il formaggio pecorinocasomuscio  e la varietà di vino definita olivella.

 

Il formaggio pecorino detto casomuscio è un prodotto storico della pastorizia del Vallo di Lauro, diparticolare pregio tanto da meritare il premio “Ruperto da Nola duemilaundici”attribuito dalla condotta nolana dello Slow Food. Il nome è un esplicito riferimento alla sua caratteristica principale,  la sua morbidezza che conserva a lungo prima di indurirsi.  Nel Vallo restano solo due produttori a mantenere viva una tradizione la cui esistenza è attestata sicuramente da almeno due secoli.  Il nostro casomuscio è citato già nell’inchiesta murattiana del 1811. In essa è così descritto il procedimento di produzione, rimasto a tutt’oggi quasi completamente inalterato: “qualunque sia però la qualità del latte, di esso se ne fa il cacio, e la ricotta. Si quaglia il latte nelle caldaie destinate a quest’uso. Si rompe, quindi con una mazza, e raccolto con un vaso di rame atto a tal uopo si mette nelle forme fatte di giunchi simili ad un cilindro che ha il diametro della base lungo un palmo incirca, e l’altezza quasi quattr’once. In questa si fa colare. In tal posizione si mette a premere per 10 giorni ponendo in tre volte mezzo quarto di sale per ogni rotolo incirca. Indi si pone, due o tre giorni all’azione del fumo. Il cacio marzolino è il migliore ed ha un ottimo sapore”.

 

L’Olivella del Vallo di Lauro  è un vitigno autoctono della campania, e particolaremente  di quella singolare  zona a confine tra la provincia di Avellino e l’area vesuviana un tempo molto votata alla produzione viti-vinicola. E’ un vitigno conosciuto fin dall’età romana, essendo citata anche da Plinio, come uva “oleaginea”, caratterizzata da classico acino di forma tronco-ovoidale che ricorda appunto l’oliva, donde il nome. E’ un vitigno per il quale l’associazione Pro Lauro ha promosso un apposito progetto culminato in una microvinificazione sperimentale dai risultati più che lusinghieri. Le uve dell’Olivella del Vallo di Lauropresentano un rilevante contenuto di sostanze coloranti e dipolifenoli,  tali da rendere possibile la produzione di un  vino dal colore rubino molto intenso per l’elevata concentrazione di antociani. Al naso presenta note speziate con fondo di confettura di frutti rossi. Al gusto presenta una buona concentrazione, ottimo equilibrio e tannini non eccessivamente astringenti.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Luglio 2013 07:52 )  

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